12
Apr
2018

, , , I riti della settimana santa

La più antica sacra rappresentazione della Passione di Cristo, a Barile, è un atto di fede e di spiritualità che investe tutta la sua popolazione. Essa si rinnova, con partecipazione, da più di 400 anni in un contesto suggestivo che rende Barile, per un giorno, Terra Santa.

Un’intera comunità diventa protagonista della rievocazione della Passione e della Morte di Cristo.

Tutti si sentono naturalmente coinvolti sia nei preparativi di questo straordinario evento sia nel viverlo con intensità richiamando in Barile, nella giornata del venerdì santo, una straordinaria presenza turistica. Anche i giovani non restano insensibili: ne sono fortemente attratti e tornano in paese conquistati dalla processione dopo un’intensa preparazione anche di tipo spirituale.

La partecipazione attiva del paese la si coglie non solo nell’atmosfera mistica che si crea ma anche nella cura attenta di ogni dettaglio (costumi, trucco, addobbi etc.) oltre che nell’atto di tenere aperte le porte delle case al passaggio della processione.

Si determina un reale sentito coinvolgimento alla sacra rappresentazione di questo importante e storico evento solenne.

Nella rievocazione della Passione di Cristo, motivo ricorrente e di grande significato è l’oro. Esso, attraverso monili di ogni genere, viene donato e poi indossato da una delle figure piu particolari e forse più emblematiche della rappresentazione: la zingara, simbolo di ricchezza mista a pericolo e malvagità.

Una rievocazione vivente di grande impatto spettacolare dal punto di vista dei contenuti di fede e religiosità in cui realtà e immaginario si intersecano con effetti di vivissima suggestione.

Un’occasione per parlare di tradizioni sacre antiche e molto vive. Ma soprattutto per promuovere un territorio famoso anche per essere terra dell’olio e dell’ottimo vino Aglianico.



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