30
Mar
2019

A Matera la Passione di Cristo che guarda all’Unesco

di Sergio Palomba, foto di Mario Raele

Atmosfera di Pasqua prima del tempo, nei Sassi di Matera, con la rievocazione della Passione di Cristo che si è svolta nella giornata di sabato 30 marzo.

La città dei Sassi ha tenuto a battesimo il progetto “Prospettiva Unesco”, mirato a candidare questa manifestazione religiosa e le comunità che ad essa fanno riferimento, tra i beni immateriali patrimonio dell’umanità.

Alla base dell’iniziativa, infatti, c’è la collaborazione tra Europassion, l’associazione che riunisce tutte le rappresentazioni della Passione a livello europeo, Comune di Matera, Fondazione Matera 2019, MIBAC-ICDe Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Federculture, ICOMOS, UNPLI, Meraviglia Italiana, Hostelling International, IRC, Conferenza Episcopale della Basilicata e Arcidiocesi di Milano. 

Diciotto, in tutto, le scene proposte dalla rievocazione, dall’ultima cena fino alla resurrezione e alla pietra dell’Unzione, articolate su un percorso che, partito da piazza Sedile, ha toccato tutto il Sasso Caveoso, prevedendo numerose stazioni con una guida-attore come narratore coordinata, insieme agli altri attori e ai numerosi figuranti, dalla regista ed esperta di comunicazione dei linguaggi espressivi, Maria Pia Ponzellini.



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